Osteopatia Biodinamica e Tridimensionale | Perchè ogni Osteopata interviene in modo diverso?
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Perchè ogni Osteopata interviene in modo diverso?

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Perchè ogni Osteopata interviene in modo diverso?

A volte mi viene chiesto: “Perchè se vado da dieci Osteopati ricevo dieci trattamenti diversi?”
Rispondo: “Perchè ognuno è Unico: sia il Paziente che l’Osteopata.

Il Paziente può in sè presentare ogni giorno una situazione differente, un bisogno più appariscente, una sequela di scompensi che varia.

L’Osteopata, dal canto suo, mette in atto la sua Percezione, la sua sapienza palpatoria, la sua modalità di mettere in pratica tecniche, Princìpi e applicazioni metodologiche e nel momento in cui tratta il Paziente si dedica a ciò che trova in quel momento e i tessuti del paziente avranno risposte precise per quel determinato contesto.

L’Osteopata riallinea, centra e districa

Tutti gli Osteopati sono concordi nel riallineare e centrare, districare tensioni annidiate in “Zone-Chiave” e -in generale- tutto ciò che “apre qualche porta”. Una volta smembrati i diversi impedimenti, le Forze Vitali e i Programmi di ripristino ìnsiti nella Vita stessa continuano il lavoro. L’Osteopata avrà cura di effettuare una riequilibrazione dell’assetto generale che garantisca un perfetto modo di accogliere e perpetuare la Vita. Rivisitato il Programma, ogni recidiva non avrà più senso.

I campi di intervento di un Osteopata possono essere vari e per questo è possibile una sua collaborazione con professionisti medici di varie discipline:

  • Ortopedici e Fisiatri
  • Dentisti
  • Otorinolaringoiatri
  • Oculisti
  • Etc.

L’Osteopata e l’impalcatura umana

Sull’impalcatura umana l’Osteopata può agire in moltissimi modi: ritrovare un equilibrio di tutte le catene muscolo-tendinee e membranose che sono responsabili della postura, della deambulazione e di tutti gli spostamenti nello spazio.

Ripristinare la centralità

Si occuperà in primo luogo di ripristinare la Centralità dell’asse portante Cranio-Sacrale seguendo tutte le leggi Biomeccaniche e Biocinetiche che conosce. Così facendo, porterà il Paziente a ritrovare l’assetto più produttivo possibile a tutta la linea anteriore relativa ai corpi vertebrali e alle strutture interposte nonchè alla base cranica, in accordo con le memorie corrispondenti alla Prima Linea Mediana apparsa nell’embrione che è la Notocorda.

Favorire la linearità fluidica

In seconda istanza si occuperà di rettificare la porzione posteriore della colonna a favorire la linearità fluidica del canale vertebrale nel rispetto della memoria embriologica neuroectoblastica.

Due binari allineati

Tutto questo creerà una perfetta risposta dei due “binari” cranio-sacrali i quali avranno bisogno altresì di essere messi in condizione di ricevere la Bioelettricità da parte della Linea Mediana Informazionale Primaria. Questa Visione d’Insieme consente una piena risoluzione delle deviazioni più comuni (locali o settarie) della colonna e delle altre strutture portanti.

Allo stesso modo possono essere trattate anche le sublussazioni e le deviazioni, distorsioni articolari come pure gli “impatti distorti compressivi” o traslati di tipo “strain”.

Dunque tutta l’appartenenza al settore Ortopedico può giovare dell’Osteopatia sia su un piano preventivo che post-traumatico anche per esiti di stati infiammatori e bisognosi di drenaggio, dato che il riallineamento e la ripristinata mobilità risultano comunque sempre necessari per il funzionamento di tutte le attività fisiologiche non ultime il ritorno venoso e l’andamento linfatico.